“Quanto costa far ridipingere un mobile?”
È probabilmente una delle domande che riceviamo più spesso e, apparentemente, dovrebbe avere una risposta semplice. Una cassettiera costa X, una credenza Y, un armadio Z, ma in realtà non funziona proprio così.
Due mobili delle stesse dimensioni possono richiedere tempi di lavorazione completamente diversi e, di conseguenza, avere preventivi molto differenti. Un mobile lineare, in buone condizioni e da realizzare in un solo colore non richiede lo stesso lavoro di uno ricco di fregi, con parti da riparare, interni da trattare e una finitura decorativa particolare.
Quando prepariamo un preventivo cerchiamo quindi di capire non soltanto quanto è grande il mobile, ma soprattutto quanto lavoro sarà necessario per trasformarlo nel risultato che desideriamo ottenere. Vediamo cosa incide davvero sul prezzo di un restyling.
Non stiamo semplicemente dando una mano di pittura
Quando guardiamo il risultato finale di un mobile restaurato o rinnovato, il colore è inevitabilmente la prima cosa che notiamo.
Può sembrare che trasformare una vecchia credenza significhi semplicemente prendere un pennello e cambiarle colore, ma la pittura è soltanto una delle fasi del lavoro.
Prima dobbiamo valutare lo stato del mobile, pulirlo e prepararlo correttamente, controllare eventuali parti danneggiate, intervenire dove necessario e capire quali prodotti utilizzare sulla superficie che abbiamo davanti.
Non tutti i mobili devono essere carteggiati completamente e non tutti hanno bisogno di un fondo. Al contrario, uno degli aspetti importanti del lavoro è proprio capire quali interventi sono realmente necessari e quali no.
Poi arrivano il colore, le eventuali decorazioni, gli effetti, la finitura protettiva e naturalmente tutti quei piccoli dettagli che fanno la differenza tra un mobile semplicemente dipinto e un mobile realmente trasformato.

Le dimensioni contano, ma non raccontano tutta la storia
Naturalmente una grande credenza richiede generalmente più materiale e più ore di lavoro rispetto a un comodino, ma le dimensioni, da sole, non bastano per stabilire un prezzo.
Pensiamo a due cassettiere della stessa larghezza e altezza: la prima potrebbe avere superfici completamente lisce, tre grandi cassetti e pochissimi particolari, la seconda potrebbe avere sette piccoli cassetti, modanature, fregi, piedini lavorati e numerose parti difficili da raggiungere. Sulla carta sono due cassettiere delle stesse dimensioni, ma sul banco da lavoro sono due lavori completamente diversi.
È per questo che, quando ci viene chiesto un preventivo, preferiamo sempre vedere alcune fotografie del mobile anziché basarci soltanto sulle misure.
Lo stato iniziale del mobile può cambiare molto il lavoro
Ci sono mobili che arrivano nel nostro laboratorio in condizioni eccellenti: solidi, puliti e perfettamente funzionanti, ma la maggior parte hanno vissuto un po’ di più: ante che non chiudono bene, cassetti da sistemare, piccoli pezzi mancanti, vecchi fori, parti scollate, superfici rovinate o precedenti verniciature possono richiedere interventi aggiuntivi prima ancora di cominciare il restyling vero e proprio.
In alcuni casi può essere necessario anche un trattamento antitarlo. È un lavoro completamente diverso dalla verniciatura e, soprattutto quando deve essere eseguito in profondità e ripetuto nel tempo, viene valutato separatamente.
Il principio per noi è piuttosto semplice: prima di rendere bello un mobile dobbiamo assicurarci che sia nelle condizioni giuste per poter essere lavorato e continuare a essere utilizzato.

Un colore oppure una trasformazione completa?
Anche il progetto scelto incide sul preventivo. Un mobile realizzato interamente in un solo colore rappresenta generalmente il punto di partenza più semplice, ma possiamo decidere di conservare alcune parti in legno naturale, utilizzare due tonalità differenti, mettere in evidenza fregi e modanature, creare un effetto decapato, aggiungere un dry brush, utilizzare cere colorate oppure inserire dettagli metallici, transfer o carta decorativa; possiamo anche decidere di cambiare le maniglie o intervenire all’interno del mobile. Ogni scelta aggiunge carattere al risultato finale, ma può aggiungere anche passaggi e ore di lavorazione.
È uno dei motivi per cui, prima di preparare un preventivo definitivo, ci piace capire quale risultato sta immaginando il cliente.
A volte scopriamo insieme che non è necessario fare tutto, altre volte, invece, è proprio quel dettaglio in più a trasformare completamente il mobile.
Anche dipingere “dietro” cambia il preventivo
È uno di quei particolari ai quali difficilmente si pensa prima di iniziare.
Prendiamo un’anta; possiamo dipingere soltanto il lato esterno oppure decidere di intervenire anche su quello interno. Lo stesso vale per porte, cassetti, ripiani e schienali. A prima vista può sembrare una piccola differenza, ma significa aumentare la superficie da preparare, dipingere e proteggere e quindi aumentare anche i tempi e il materiale necessario.
Questo aspetto diventa particolarmente importante nei lavori più grandi, come cucine, armadi, dispense o pareti attrezzate, dove moltiplicare una lavorazione per dieci, quindici o venti ante può cambiare sensibilmente il totale.
Per questo nei nostri preventivi cerchiamo sempre di specificare con precisione quali parti verranno lavorate, evitando il più possibile sorprese durante il lavoro.

Quanto costa quindi il restyling di un mobile?
Possiamo dare qualche riferimento, purché venga considerato esattamente per quello che è: un punto di partenza e non un listino valido per qualsiasi mobile.
Per una lavorazione semplice, prevalentemente in un colore e su un mobile in condizioni normali, una coppia di comodini può partire indicativamente da circa 250 €, una cassettiera da circa 350 €, un armadio da circa 500 € e una credenza di grandi dimensioni da circa 700 €. Un restyling completo di una vecchia macchina da cucire con il suo mobile può facilmente arrivare a 600-700 €, mentre lavori importanti come grandi pareti attrezzate possono partire da circa 1.600 € e una cucina completa può superare i 3.000 €, a seconda del numero di elementi e del tipo di intervento richiesto. Sono cifre indicative.
Una cassettiera particolarmente elaborata potrebbe costare più di un armadio semplice, così come una piccola credenza molto rovinata potrebbe richiedere più lavoro di un mobile più grande ma perfettamente conservato, proprio per questo preferiamo valutare ogni progetto singolarmente.
E per cucine, porte e mobili molto grandi?
Quando il lavoro riguarda una cucina, una serie di porte o una grande parete attrezzata, il preventivo cambia ancora.
Non dobbiamo più considerare soltanto il mobile, ma anche il luogo in cui si trova e l’organizzazione del lavoro, perchè mentre alcune parti possono essere smontate e portate nel nostro laboratorio, altre devono necessariamente essere lavorate a domicilio. Pensiamo, per esempio, alle cornici di una cucina, agli elementi fissi di una parete attrezzata o ai telai delle porte, in questi casi entrano nel preventivo anche il numero di uscite necessarie, i tempi di montaggio e smontaggio e gli eventuali spostamenti.
Sono lavori più complessi da organizzare, ma possono permettere di trasformare completamente un ambiente senza dover necessariamente sostituire tutto ciò che contiene. Ed è proprio questo uno degli aspetti del restyling che troviamo più interessanti.
Quando conviene rinnovare e quando invece no?
Non vogliamo dire che qualsiasi mobile debba essere recuperato a qualunque costo, ci sono casi nei quali il mobile è molto danneggiato, ha una struttura di qualità molto bassa oppure richiederebbe un intervento sproporzionato rispetto al risultato.
In altri casi, invece, abbiamo davanti mobili costruiti bene, ancora solidi e perfettamente utilizzabili che vengono considerati “vecchi” semplicemente perché il colore o lo stile non ci piacciono più: è proprio lì che il restyling può avere più senso.
E poi esistono mobili per i quali il conto economico non è nemmeno l’unico criterio, come la classica credenza dei nonni, il comò appartenuto ai genitori o il mobile che ci accompagna da tanti anni possono avere un valore che non possiamo confrontare con il prezzo di un mobile nuovo.
In questi casi non stiamo soltanto decidendo se acquistare o restaurare un oggetto, stiamo decidendo se vogliamo continuare a farlo vivere nella nostra casa.

Perché non facciamo preventivi soltanto in base a una fotografia trovata online
Capita anche di ricevere una fotografia presa da Pinterest o da Instagram accompagnata da una domanda:
“Quanto costa fare il mio mobile così?”
La foto è utilissima per capire lo stile che piace al cliente, ma per stabilire il prezzo abbiamo bisogno di vedere il mobile vero: ci servono fotografie abbastanza chiare, possibilmente da più lati, le misure approssimative e una breve descrizione di ciò che si vorrebbe ottenere. Se ci sono parti rovinate è utile fotografare anche quelle.
Da queste informazioni possiamo già farci un’idea molto più precisa del lavoro e capire se abbiamo bisogno di ulteriori dettagli prima di preparare il preventivo.
Il prezzo racconta anche il tempo che dedichiamo al vostro mobile
Quando acquistiamo un oggetto nuovo siamo abituati a vedere un prezzo già scritto su un’etichetta.
Con un lavoro artigianale la logica è diversa. Ogni mobile entra in laboratorio con una storia, condizioni e caratteristiche differenti. Viene lavorato singolarmente e ogni fase viene eseguita pensando a quel progetto preciso. È anche per questo che due preventivi possono essere molto diversi pur riguardando mobili apparentemente simili.
Dietro al prezzo non ci sono soltanto pittura, cera o protettivo, ma anche le ore necessarie per preparare il mobile, lavorarlo, aspettare i corretti tempi tra una fase e l’altra, rifinire i dettagli e controllare il risultato. E forse è proprio questa la differenza principale tra ridipingere un mobile e affidarne la trasformazione a un laboratorio.
Vuoi sapere quanto potrebbe costare rinnovare il tuo mobile?
Se hai in casa una credenza, una cassettiera, un armadio, una cucina o un altro mobile al quale vorresti dare un nuovo aspetto, mandaci alcune fotografie e le misure approssimative.
Raccontaci anche che cosa non ti piace più del mobile attuale e, se hai già qualche idea, quale risultato vorresti ottenere.
Nel nostro laboratorio di Carpeneto, in provincia di Alessandria, ci occupiamo di restauro e restyling di mobili e possiamo valutare insieme il tipo di intervento più adatto.
A volte basta cambiare colore, altre volte serve qualcosa in più.
La cosa importante è partire dal mobile che abbiamo davanti e capire che cosa può diventare.












