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Come decorare i mobili con la carta da parati

La carta da parati non serve soltanto per decorare le pareti. Utilizzata nel modo giusto, può diventare un elemento davvero interessante anche nel restyling di un mobile, soprattutto quando vogliamo aggiungere un dettaglio particolare senza appesantire l’insieme.

Il fondo di una vetrina, l’interno di un armadio, una libreria, i cassetti o persino alcune parti esterne del mobile possono cambiare completamente aspetto con una carta scelta bene. Ma, come spesso accade nel restyling, il risultato dipende soprattutto da dove decidiamo di utilizzarla, da come prepariamo la superficie e dall’abbinamento con il resto del mobile.

In questa guida vediamo passo dopo passo come decorare un mobile con la carta da parati e quali sono gli errori più comuni da evitare.

Dove usare la carta da parati su un mobile

Non è necessario rivestire un mobile intero. Anzi, molto spesso la carta da parati funziona meglio quando viene utilizzata soltanto in alcuni punti, diventando un dettaglio capace di attirare lo sguardo.

Uno dei nostri utilizzi preferiti è sul fondo di vetrine, credenze e librerie. In questo caso la carta crea profondità e permette di valorizzare anche gli oggetti che verranno sistemati sui ripiani. Ma possiamo utilizzarla anche all’interno dei cassetti, sul fondo di un armadio o sulle ante, sui fianchi di un mobile, sul frontale dei cassetti o all’interno di una nicchia o di uno scaffale.

Prima di scegliere dove applicarla, però, vale la pena osservare il mobile nel suo insieme.

Una carta molto decorata può essere bellissima sul fondo di una vetrina e diventare invece eccessiva se utilizzata contemporaneamente su ante, cassetti e fianchi. Non dobbiamo necessariamente decorare tutto, a volte un solo dettaglio è sufficiente per trasformare completamente un mobile.

Come scegliere la carta da parati

Qui entra in gioco soprattutto il gusto personale, ma ci sono alcune cose che conviene considerare: la prima è la dimensione della fantasia.

Su una superficie piccola, un disegno molto grande rischia di essere tagliato e di perdere completamente il suo effetto. Su una superficie ampia, invece, una fantasia troppo piccola e ripetitiva potrebbe risultare molto più presente di quanto immaginavamo guardando semplicemente il campione. Prima di tagliare la carta, quindi, appoggiamola sul mobile e osserviamola da qualche passo di distanza.

C’è poi il colore: se il mobile verrà anche dipinto, un sistema semplice è scegliere dalla carta uno dei colori già presenti nella fantasia e utilizzarlo come riferimento per la pittura. Non deve necessariamente essere il colore predominante. A volte scegliere una delle tonalità secondarie crea un risultato molto più interessante e armonioso.

Carta tradizionale, TNT o autoadesiva?

Non tutte le carte da parati si applicano nello stesso modo, con alcune tipologie la colla viene applicata sulla carta, con altre direttamente sulla superficie; esistono inoltre carte autoadesive che non richiedono una colla separata. Per questo motivo il consiglio più importante è molto semplice:

prima di iniziare, controlliamo sempre le indicazioni del produttore della carta e dell’adesivo che abbiamo scelto.

Cambiare tipo di carta può significare cambiare anche metodo di applicazione.

Preparare il mobile

Questa è probabilmente la fase meno creativa, ma è una delle più importanti. La superficie sulla quale applicheremo la carta deve essere pulita, asciutta, stabile e il più possibile regolare. Polvere, sporco, grasso e soprattutto residui di cere o prodotti lucidanti possono compromettere l’adesione. Se la superficie presenta irregolarità, vecchie finiture che si stanno staccando o zone particolarmente lucide, può essere necessario intervenire prima con una leggera carteggiatura e una corretta pulizia.

Non esiste però una preparazione identica per qualsiasi mobile.

Legno grezzo, legno verniciato, laminato e superfici precedentemente cerate reagiscono in maniera diversa. Prima di procedere su tutto il mobile, soprattutto quando non conosciamo la vecchia finitura, una piccola prova in una zona nascosta può evitarci parecchie sorprese. Una volta terminata la preparazione, lasciamo asciugare perfettamente la superficie.

Misurare e tagliare la carta

Prima ancora di prendere la colla, prendiamoci qualche minuto per studiare il disegno. Misuriamo con precisione la superficie da rivestire e controlliamo soprattutto come vogliamo posizionare la fantasia. Se la carta presenta fiori, motivi geometrici o un disegno importante, non limitiamoci a tagliare il primo rettangolo delle dimensioni corrette. Chiediamoci:

qual è la parte del disegno che voglio vedere al centro del mobile?

Questo piccolo accorgimento può fare una grande differenza nel risultato finale. Se dobbiamo utilizzare più strisce affiancate, dobbiamo inoltre considerare il raccordo del disegno, in modo che la fantasia continui correttamente da una striscia all’altra. Prima di incollare definitivamente, possiamo appoggiare i pezzi già tagliati sulla superficie e controllare che posizione e raccordi siano quelli desiderati.

Come applicare la carta senza creare bolle

A questo punto possiamo procedere con l’applicazione. Utilizziamo una colla per carta da parati compatibile con la carta scelta e distribuiamola in maniera uniforme secondo le indicazioni del produttore. Posizioniamo quindi la carta con attenzione e iniziamo a farla aderire dal centro verso l’esterno, utilizzando una spatola morbida, un rullo adatto o un panno pulito. Lo scopo è accompagnare verso i bordi l’aria rimasta sotto la carta evitando la formazione di bolle e pieghe.

Non abbiate fretta.

Soprattutto con carte sottili, continuare a sollevare e riposizionare il foglio può deformarlo o rovinarlo.

Attenzione ai bordi

I bordi e gli angoli sono i punti nei quali, con il tempo, è più facile che la carta inizi a sollevarsi. Controlliamo quindi che abbiano aderito perfettamente e rimuoviamo subito eventuali eccessi di adesivo.

Per rifilare la carta utilizziamo una lama molto affilata e una guida rigida: una lama poco affilata può trascinare o strappare la carta proprio quando il lavoro è quasi terminato. Dopodiché lasciamo asciugare completamente rispettando i tempi indicati per la colla utilizzata.

Bisogna proteggere la carta da parati?

Dipende soprattutto da dove l’abbiamo applicata e da quanto verrà utilizzata quella superficie.

Il fondo di una vetrina, ad esempio, è relativamente protetto. L’interno di un cassetto, un piano o una zona sottoposta continuamente a sfregamento richiedono invece molta più attenzione. In questi casi possiamo valutare l’utilizzo di una protezione compatibile con il tipo di carta. Prima di applicarla sull’intera superficie, però, facciamo sempre una prova su un ritaglio: alcuni prodotti possono modificare leggermente il colore, la brillantezza o persino la texture della carta.

E ricordiamo una cosa importante: la carta da parati rimane carta.

Se stiamo lavorando su una superficie sottoposta continuamente ad acqua, calore o forte usura, potrebbe semplicemente non essere il materiale più adatto.

Carta da parati e Chalk Paint: come abbinarle

È probabilmente una delle combinazioni che ci piacciono di più. Una carta ben scelta può diventare il punto di partenza per decidere il colore dell’intero restyling. Immaginiamo, per esempio, una carta botanica con fondo chiaro, foglie verdi e piccoli dettagli rosa: potremmo dipingere il mobile riprendendo il verde, scegliere una tonalità neutra presente sullo sfondo oppure utilizzare un colore completamente diverso ma capace di dialogare con la fantasia.

Il nostro consiglio è di non scegliere separatamente prima il colore e poi la carta.

Mettiamoli uno accanto all’altra.

Guardiamoli insieme, possibilmente nella stessa luce nella quale verrà collocato il mobile.

Quando carta, colore e mobile sembrano appartenere allo stesso progetto, il risultato finale cambia completamente.

Gli errori più comuni

Applicare la carta su una superficie sporca o cerata

È uno dei modi più semplici per ritrovarsi, dopo poco tempo, con bordi che iniziano a sollevarsi.

Non controllare il disegno prima di tagliare

Il pezzo può avere le dimensioni perfette e allo stesso tempo risultare visivamente sbagliato perché il motivo principale è finito tagliato o decentrato.

Usare troppo adesivo

Più colla non significa maggiore tenuta. Un eccesso può rendere più difficile l’applicazione e creare fuoriuscite, pieghe o deformazioni della carta.

Ignorare il raccordo della fantasia

Se utilizziamo più pezzi affiancati, pochi millimetri possono essere sufficienti per rendere evidente una discontinuità nel disegno.

Voler decorare ogni superficie

È forse l’errore meno tecnico, ma uno dei più frequenti.

Quando abbiamo tra le mani una carta bellissima viene spontaneo volerla utilizzare dappertutto., m lasciarle spazio significa anche permetterle di diventare protagonista.

Un dettaglio può cambiare tutto

Restaurare o rinnovare un mobile non significa necessariamente trasformarlo completamente. A volte basta cambiare colore. Altre volte basta sostituire i pomelli. E qualche volta è proprio una striscia di carta da parati, scelta e posizionata nel punto giusto, a cambiare la percezione dell’intero mobile. È una delle cose che amiamo del restyling: imparare a guardare quello che abbiamo già con occhi diversi.

Prima di decidere che quel vecchio mobile non ci piace più, proviamo a immaginare cosa potrebbe diventare, potremmo scoprire che gli mancava soltanto un po’ di colore… e una bella carta da parati.

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