Scegliere il colore di un mobile sembra la parte più semplice di un restyling, arriva poi il momento di decidere davvero.
Bianco? Verde? Una tonalità neutra? Meglio un colore che si integri con il resto della stanza oppure uno capace di trasformare quel mobile nel protagonista dell’ambiente?
Quando lavoriamo su una credenza, una madia o un altro vecchio mobile, la scelta del colore è una delle decisioni a cui dedichiamo più attenzione, perché un bel colore, da solo, non basta.
Deve stare bene su quel mobile, rispettarne il carattere e trovare il suo posto nella casa che lo accoglierà.
E non sempre la scelta più ovvia è quella giusta
Prima del colore, guardiamo il mobile
Prima ancora di pensare alla tonalità, noi partiamo dal mobile e subito ci vengono alla mente i primi dubbi: com’è fatto? Ha delle belle venature? Ci sono parti in legno che vale la pena conservare? Ha fregi, modanature o dettagli che vogliamo mettere in risalto? Oppure ha una struttura semplice che ci permette di osare un po’ di più?
Non tutti i mobili chiedono lo stesso tipo di intervento e spesso dipingere completamente una credenza non è la soluzione migliore. Molte volte preferiamo lasciare alcune parti a legno naturale e creare un contrasto con quelle dipinte.
Spesso il colore dà luce, ma il legno conserva il calore.

Un bianco caldo abbinato al pino naturale: luce e calore per una vecchia credenza trasformata in stile country.
Questa credenza, per esempio, era originariamente tonalizzata con toni scuri, uno di quei mobili che negli anni Ottanta si sarebbero potuti trovare in tantissime case di montagna. Era ancora un bel mobile, solido e con carattere, ma il colore del legno lo rendeva visivamente pesante e molto legato al periodo in cui era stato realizzato.
Noi volevamo portarlo verso uno stile più country e soprattutto dargli luce senza togliergli calore; abbiamo scelto quindi un Bianco Antico, mantenendo e riportando alcune parti in legno naturale: il piano, la cornice superiore e la base. Perché era proprio quel legno, secondo noi, a fare la differenza.
Dipingere tutto avrebbe sicuramente alleggerito il mobile, ma avrebbe cancellato una parte della sua personalità. Il contrasto tra il colore chiaro e il pino gli ha invece dato un aspetto completamente nuovo, conservando quella sensazione calda e vissuta che cercavamo.
Scegliere il colore giusto, quindi, a volte significa anche capire cosa non dipingere.
Pensiamo alla stanza, ma anche a come potrebbe cambiare
Un colore non vive da solo. La luce della stanza, il pavimento, le pareti, il divano e gli altri mobili possono cambiare completamente il modo in cui lo percepiamo.
Per questo, quando il mobile ha già una destinazione, cerchiamo sempre di immaginarlo all’interno dell’ambiente in cui dovrà vivere; ma c’è un’altra domanda che secondo noi vale la pena farsi:
quel colore sarà adatto soltanto alla casa di oggi oppure potrebbe adattarsi anche a quella di domani?

Torroncino e un leggero dry brush più scuro sui fregi: una scelta neutra, ma non anonima, pensata per accompagnare anche i cambiamenti futuri della stanza.
Questa credenza era un lavoro su commissione e la proprietaria aveva già diversi colori nel soggiorno; cercava una tonalità che si abbinasse bene all’ambiente, ma senza vincolare troppo le sue scelte future.
Perché magari un giorno cambierà il divano. Oppure deciderà di dipingere una parete con un colore diverso. E sarebbe un peccato ritrovarsi con una credenza bellissima ma legata a un abbinamento troppo preciso.
Le abbiamo consigliato Torroncino, un grigio elegante e versatile, capace di accompagnare colori e ambienti differenti senza risultare anonimo.
Il mobile, inoltre, aveva moltissimi fregi e lavorazioni che meritavano di essere valorizzati, per i quali abbiamo utilizzato un leggero dry brush con una tonalità più scura sui rilievi, per dare maggiore profondità e tridimensionalità alle decorazioni.
In questo caso la domanda non è stata soltanto:“Quale colore sta bene in questo salotto?”
ma: “Quale colore continuerà a stare bene se questo salotto cambierà?”
È una domanda particolarmente importante quando stiamo scegliendo il colore di un mobile che vorremmo continuare ad avere in casa per molti anni.
I colori chiari non sono tutti uguali
Quando vogliamo alleggerire visivamente una credenza o una madia, il primo pensiero va spesso al bianco, ma “bianco” può voler dire moltissime cose: un bianco puro avrà un effetto diverso da un bianco caldo, da un avorio o da una tonalità leggermente grigia.
La scelta dipende anche dal risultato che vogliamo ottenere.
Se cerchiamo un ambiente caldo, country o vissuto, una tonalità troppo fredda potrebbe creare un contrasto che non ci convince. Se invece vogliamo un risultato più pulito e contemporaneo, potremmo fare una scelta differente.
Per questo consigliamo sempre di non scegliere il colore soltanto guardando una fotografia sullo schermo ma, se possibile, meglio osservare un campione direttamente nella stanza e con la sua luce naturale.
Se stai cercando la tonalità giusta, puoi dare un’occhiata alla nostra gamma di pitture Shabby Chalk.
E se invece volessimo osare?
Non tutti i vecchi mobili hanno bisogno di diventare chiari, anzi.
A volte è proprio un colore intenso a riuscire a dare a una credenza una nuova identità.
Quando il colore deve diventare protagonista

Selva Nera, legno e dettagli dorati: in questo caso non volevamo alleggerire il mobile, ma trasformarlo nel protagonista della stanza.
Con questa vetrinetta avevamo deciso di fare praticamente l’opposto rispetto al primo esempio.
Era un vecchio mobile inglese in legno molto scuro e in quel periodo era appena arrivato un nuovo colore che avevamo una gran voglia di provare: Selva Nera.
Questa volta non volevamo alleggerire il mobile, volevamo che, guardandolo, venisse spontaneo pensare una cosa: “Elegantissimo.” Abbiamo scelto quindi una tonalità profonda e importante, abbinandola al legno e a decorazioni dorate.
E qui dobbiamo confessare una cosa: con l’oro partivamo già avvantaggiati, perchè ci piace moltissimo. Francesca, se potesse, probabilmente lo metterebbe dappertutto.
Il risultato è un mobile completamente diverso dalla credenza country vista prima. Ed è proprio per questo che ci piace utilizzarlo come esempio. Non esiste una regola secondo cui un vecchio mobile debba necessariamente diventare più chiaro per apparire meno datato; a volte un colore scuro, scelto nel modo giusto, può renderlo ancora più importante ed elegante.
Anche la finitura cambia il risultato
Scegliere la tonalità è soltanto una parte del lavoro, la stessa pittura può avere un aspetto molto diverso a seconda della finitura che scegliamo.
Un leggero effetto consumato può mettere in evidenza bordi e spigoli. Un dry brush può dare profondità a fregi e decorazioni. Cere e prodotti per l’anticatura possono scaldare il colore o accentuare il carattere vissuto del mobile.
Ed è proprio per questo che, quando scegliamo un colore, cerchiamo di immaginare fin dall’inizio come vogliamo che sia il mobile una volta terminato, non semplicemente di quale colore vogliamo dipingerlo.
Nel nostro shop trovi anche cere, protettivi e prodotti per effetti e finiture che utilizziamo nei nostri lavori.
Prima di dipingere tutto, fate una prova
Può sembrare un consiglio banale, ma può evitare parecchi ripensamenti.
Provate il colore su una piccola superficie o su un campione e guardatelo in momenti diversi della giornata: la luce naturale del mattino e quella artificiale della sera possono cambiare parecchio la percezione della stessa tonalità.
Non abbiate paura di cambiare idea, meglio farlo davanti a un piccolo campione che quando abbiamo già dipinto tutta la credenza.
Il colore giusto è quello che fa tornare il mobile a casa
Forse è questo il criterio che utilizziamo più spesso.
Quando recuperiamo una vecchia credenza non cerchiamo semplicemente di renderla più moderna, ma cerchiamo di capire che cosa può diventare senza cancellare completamente ciò che è stata.
A volte basta un colore delicato, altre volte serve il coraggio di scegliere una tonalità completamente diversa. Altre volte ancora scopriamo che una parte del vecchio legno merita semplicemente di rimanere lì. Non esistono due mobili identici e, secondo noi, non dovrebbe esistere una soluzione uguale per tutti.
Hai una vecchia credenza e non sai quale colore scegliere?
Magari è un mobile che hai da molti anni. Oppure apparteneva alla tua famiglia e non vuoi separartene, ma così com’è non riesci più a immaginarlo nella tua casa. Prima di sostituirlo, possiamo provare a immaginare insieme cosa potrebbe diventare.
Nel nostro laboratorio ci occupiamo di restauro e restyling di mobili ad Alessandria e in Piemonte, studiando colori, finiture e interventi in base al mobile e alla casa che dovrà accoglierlo. Se vuoi raccontarci la tua idea, mandaci qualche fotografia del mobile: da lì possiamo iniziare a capire insieme quale potrebbe essere la soluzione più adatta.












